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Inaugurazione anno giudiziario

Sabato 31 gennaio 2026 nell'aula "Francesco Colitto" del Palazzo di Giustizia di Campobasso si è svolta la Cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2026.

Sono intervenuti:

Il presidente della Corte di Appello di Campobasso, Dott. Vincenzo Pupilella che ha illustrato la relazione sull’Amministrazione della giustizia nel Distretto del Molise.
Successivamente, hanno preso la parola il Procuratore Generale, dott. Mario PINELLI, il componente del Consiglio Superiore della Magistratura, dott. Edoardo CILENTI e il rappresentante del Ministero della Giustizia, dott. Alessandro Buccino GRIMALDI

 

Svolgimento della Cerimonia

Ore  9,45:  Arrivo Autorità e invitati
Ore 10,00: Relazione del Presidente della Corte
Ore 10,30: Interventi programmati (durata massima di 10 minuti ciascuno)

A seguire:  Interventi volontari, precedentemente concordati (durata massima di 5 minuti ciascuno)

Di seguito, foto, video, relazione del presidente della Corte e l'intervento del Procuratore Generale:

 

Interventi:

 

Sabato 25 gennaio 2025 nell'aula "Francesco Colitto" del Palazzo di Giustizia di Campobasso si è svolta la Cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2025.

Sono intervenuti:

Il presidente della Corte di Appello di Campobasso, Dott. Vincenzo Pupilella che ha illustrato la relazione sull’Amministrazione della giustizia nel Distretto del Molise.
Successivamente, hanno preso la parola il Procuratore Generale, dott. Antonio La Rana, il componente del Consiglio Superiore della Magistratura, dott. Marco Bisogni e il rappresentante del Ministero della Giustizia, dott. Giancarlo Cirielli.
 

"Rivolgo il saluto mio, dei magistrati e del personale amministrativo giudiziario del Distretto del Molise al signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

I suoi richiami ai valori contenuti nella nostra Costituzione repubblicana, anche a quelli inerenti alla giurisdizione, sono costanti e forti, e questo pure per l’appena iniziato anno 2025 - in cui ricorre l’ottantesimo Anniversario della Liberazione, che è generatrice dei principii della democrazia, del lavoro e necessaria sua dignità quale fondamento della nostra comunità nazionale, della giustizia sociale e della solidarietà, della pace anche tra i popoli ed ancora gravemente vulnerata in varie parti del Mondo, pure in territori vicini a quello del nostro Paese, e cinicamente anche spezzando le vite di bambini e distruggendo luoghi di cura e canali di  approvvigionamento di alimenti basilari.

Saluto che estendo ai signori rappresentanti del Consiglio Superiore della Magistratura e del Ministro della Giustizia, a quelli delle magistrature Amministrativa e Contabile, alle Autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dell’Avvocatura e al personale amministrativo dei nostri uffici giudiziari, alle Forze dell’Ordine - anche esse quotidianamente impegnate a difendere i diritti individuali e quelli della collettività, nonché ad assicurare il rispetto delle leggi e delle decisioni giudiziarie-

L’ odierna occasione è per relazionare, sulla base degli appositi dati statistici messi a disposizione dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa del Ministero della Giustizia e di quanto dettagliatamente indicato dai capi degli uffici con relazioni acquisite agli atti di questa Corte, sulla amministrazione della giustizia ordinaria in questo Distretto di Corte di Appello nell’ ultimo periodo annuale di osservazione, e cioè dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.

È stato un periodo che ha visto soprattutto il completamento delle innovazioni processuali civile e penale disegnate dalla c.d. riforma Cartabia, nell’ ottica di un tendenziale snellimento procedurale che rimanga sempre rispettoso dei principii costituzionali di garantire il contraddittorio e la ragionevole durata dei procedimenti.

I dati statistici e le informazioni fornite dal Procuratore Generale - anche per le dipendenti Procure - e dai presidenti dei tre Tribunali ordinari del Distretto, nonché dai presidenti del Tribunale di Sorveglianza e del Tribunale per i Minorenni, delineano l’essersi consolidata la operatività piena degli uffici requirenti e giudicanti, nonché il ritorno a livelli di produttività adeguati e a ragionevoli tempi di definizione dei procedimenti - grazie pure alla ormai strutturale possibilità di trattazione scritta, dalle parti processuali, dei procedimenti, già sperimentata durante la pandemia da Covid19, ed ancora che si è ampliata la gestione telematica delle procedure civili e si è avviata quella in àmbito penale.

La produttività giudiziaria nei settori civile e penale si è attestata, nel periodo qui in esame, come emerge dai dati indicati nelle pagine che seguono, su livelli globalmente soddisfacenti, tali non solo da far fronte alle nuove iscrizioni e evitare la formazione di preoccupanti arretrati, ma pure di diminuire il numero di procedimenti pendenti più vetusti. Siamo ormai complessivamente in linea con la durata massima triennale in primo grado, mentre quella biennale in secondo grado, in materia civile, risente della priorità da darsi alla definizione dei procedimenti per il raggiungimento dell’obiettivo di smaltimento dell’arretrato previsto dal P.N.R.R. per la Giustizia alla data del 30/6/2026.

È, però, certo che, se non addirittura una sempre auspicabile revisione in aumento degli organici magistratuali di ciascuno dei -non grandi- uffici di questo Distretto, dove già la assenza di un solo magistrato comporta scopertura di una percentuale di dieci, o talvolta più, punti, almeno la continuativa copertura integrale degli organici stessi assicura l’andamento sufficiente della giurisdizione.

Proprio qualche scopertura registratasi negli uffici giudiziari molisani, anche immediatamente dopo il periodo in esame -si pensi al Tribunale di Isernia - è il principale fattore di rallentamento della definizione dei procedimenti. Le scoperture non esigue nell’ organico del personale amministrativo giudiziario nel nostro Distretto evidentemente pure incidono negativamente sulla funzionalità degli uffici. È ben vero che a partire dal febbraio 2022 vi è stato un significativo aumento di unità di personale amministrativo di varie qualifiche presso i nostri uffici giudiziari, tutti assunti a tempo determinato nell’ àmbito dell’efficientamento della giustizia italiana previsto dal P.N.R.R., ma gli effetti di tale apporto lavorativo aggiuntivo temporaneo neanche possono dirsi apprezzabilmente strutturati, a causa della ordinaria progressività di acquisizione delle competenze operative concrete ma pure di un continuo dimissionamento – per andare a assumere funzioni in altre amministrazioni inposizioni lavorative a tempo indeterminato resesi disponibili anche per scorrimento di graduatorie di concorsi pregressi, con conseguenti nuove assunzioni di personale da previamente formare.

È assolutamente da auspicare che a livello centrale sia programmata e avviata fin da ora la stabilizzazione del predetto personale assunto a tempo determinato e operante negli uffici giudiziari giudicanti e requirenti, in modo da non disperdere le esperienze lavorative che si stanno maturando, da disincentivare gli esodi verso altre attività lavorative e da colmare definitivamente i vuoti di organico già presenti ovvero quelli per gli immancabili prossimi pensionamenti.

Quanto agli addetti agli uffici per il processo(U.P.P.), è ormai acquisita la complessiva positività del loro supporto in ausilio alla disamina della ammissibilità e delle questioni giuridiche di procedimenti civili e penali e alla predisposizione di schemi di provvedimenti di definizione, e quindi pure di detto personale non può - che sollecitarsi la stabilizzazione.

Ritengo di segnalare, in questa sede, le iniziative divulgative della legalità che vengono svolte presso classi scolastiche e comunità giovanili del Molise da colleghi magistrati, da ufficiali delle FF.OO. e anche da associazioni promananti dalla società civile e pure dal mondo della Avvocatura (come la “Associazione Culturale SenzAppello” di Campobasso), così veicolando, con approcci dialogici ed esemplificativi ovvero rappresentazioni di storie opportunamente adattate, sia la conoscenza delle normative, sia le riflessioni sui rischi e sulle conseguenze di comportamenti individuali e interpersonali scorretti, pure attraverso la rete internet, sia, in definitiva, la consapevolezza dei diritti e dei doveri propri e altrui.

Un consuntivo non negativo, è, dunque, quello della risposta data dagli uffici giudiziari di questa Regione alla domanda di giustizia relativamente al periodo dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024. Non deve questo lasciarci tranquilli con riferimento al nuovo anno giudiziario: come già accennato, vi sono ora vacanze di organico nel Tribunale di Isernia, ma pure nel Tribunale di Campobasso e nelle Procure della Repubblica di dette città, né sono ancora coperti il posto di Procuratore Generale, i posti della pianta organica flessibile giudicante e requirente , e non pochi dei posti della magistratura onoraria e del personale amministrativo, ed è quindi evidente che se non si colmano sollecitamente questi vuoti di organico sarà arduo replicare i positivi risultati raggiunti e si renderanno più vulnerabili le nostre comunità civiche e le nostre economie, soprattutto a fronte di sempre presenti appetiti di espansione della pericolosa criminalità che affligge le confinanti province, specie quelle della Campania e della Puglia.

Concludo con il riprendere, anche quest’ anno, un pensiero espresso dal Presidente della Repubblica nel suo recente discorso di fine anno, e che penso ben si attagli al nostro desiderio di una attività giudiziaria ancor più proficua in questo incipiente anno: ha detto il Presidente Mattarella che “La speranza non può tradursi soltanto in attesa inoperosa.
La speranza siamo noi. Il nostro impegno.
La nostra libertà. Le nostre scelte.”

 

Svolgimento della Cerimonia

Ore  9,45:  Arrivo Autorità e invitati
Ore 10,00: Relazione del Presidente della Corte
Ore 10,30: Interventi programmati (durata massima di 10 minuti ciascuno)

A seguire:  Interventi volontari, precedentemente concordati (durata massima di 5 minuti ciascuno)

Di seguito, foto, video, relazione del presidente della Corte e l'intervento del Procuratore Generale:

 

Interventi:

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